MAMMOLE
In cerchi concentrici ripete la forma
di fiore verde
Protegge il cuore da sguardi inavvertiti
attirando a se solo meraviglia.
E fame del suo sapore amaro
del suo sapore dolce
Fame di te e del tuo cuore nascosto
Se guardo oltre le spine dell’anima
il sapore dolce di morbida polpa
gocciola come tazza ricolma.
L’immagine densa di aromi noti
bava di bocca, pizzichio furfante,
ronzio cristallino, foro sublime
gironzolando si insinua.
Cava di fiori, fiocco spumoso.
Sei tu.
INTIMO
Viaggio nelle anse della costa
tra insenature e scogli,
spiagge e foci.
Io lì dal mare
scruto come migrante
questa terra straniera.
Eppure so di essere stato, un tempo, in quei luoghi
erano miei, miei soltanto
ed ora appaiono come spazi alieni
ad altri appartenuti, di altri casa.
Sbalzato di nuovo in questo mare scuro
son di nuovo straniero nella mia terra.
SOSPENSIONE
Abusò di me perché non desideravo.
Spighe e grano
Farina e farro
Spuma di mele
Ne mangiai e non mi volle
Così com'ero non mi volle.
Abusò di me e io non ero.
Sospeso su di un muro a secco
il ferro e l'atto operatorio.
Come trofeo lì sospeso.
SCARPE D’OLIO
Chi indossa scarpe d’olio
scivola via,
lungo il portico antico.
Segna e cancella
strani segni
ricoprendo d’unguento
odorando di buono.
Chi indossa scarpe d’olio
scorre via,
lungo viali ombreggiati.
Sistemando mura
e animi silenziosi
riparando fessure
con calce e acqua.
Chi indossa scarpe d’olio
vola via,
su cieli d’argento.
Porta liete notizie,
reca buone nuove
e cesti stracolmi
con fremito d’ali.
Ahimè,
amico mio,
nel mondo di plastica e petrolio
s’è perso il ricordo,
di chi indossa scarpe d’olio,
di cuoio lucido,
di patine sottili,
il frutto di pelle d’animali mitologici.