Locandina

Màmu

mostra fotografica

Avvertenza: non entrate nella mostra se avete meno di 18 anni o vi turbano un paio di foto di donne nude.
Primo consiglio: se volete ammirare al meglio le foto esposte usate il pc.
Secondo consiglio per i pigri: ruotate il cellulare in orizzontale quando serve.
Terzo consiglio (c'è un indice): per i cellulari stringete lo schermo con due dita per vedere l'indice.
Per i pc: se spostate il mouse in fondo alla pagina vedrete il numero di pagine, cliccandoci sopra entrate nell'indice, ci sono anche le frecce per spostarsi avanti o indietro .
Cortese richiesta: se avete apprezzato per qualsiasi motivo il materiale esposto
lasciate un mi piace o un commento nel post che annuncia la mostra nel mio profilo instragram o facebook @sansonartstudio
oppure inviate una mail a info@sansonartstudio.com

Scusa ma il titolo? Màmu?
Potevo anche scrivere asasd. Non sopporto i titoli ispirati, puzzano di falsità.

Buona visione. Alessandro

Un grazie enorme alle modelle per la loro pazienza, gentilezza, grazia e sensibilità.
PS: Foto, disegni e poesie sono di mia creazione.

2021: Red and Black. (Model: Akake)
Foto
2021: Red and Black. (Model: Akake)
Foto
2021: Red and Black. (Model: Akake)
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2021: Red and Black. (Model: Akake)
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2021: Red and Black. (Model: Akake)
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2021: Red and Black. (Model: Akake)
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2021: Red and Black. (Model: Akake)
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2021: Red and Black. (Model: Akake)
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2021: Red and Black. (Model: Akake)
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2021: Red and Black. (Model: Akake)
Foto
2021: Dolce. (Model: F)
Foto
2021: Dolce. (Model: F)
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2021: Dolce. (Model: F)
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2021: Dolce. (Model: F)
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2021: Dolce. (Model: F)
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2021: Dolce. (Model: F)
Foto
Foto

MAMMOLE

In cerchi concentrici ripete la forma
di fiore verde
Protegge il cuore da sguardi inavvertiti
attirando a se solo meraviglia.
E fame del suo sapore amaro
del suo sapore dolce
Fame di te e del tuo cuore nascosto
Se guardo oltre le spine dell’anima
il sapore dolce di morbida polpa
gocciola come tazza ricolma.
L’immagine densa di aromi noti
bava di bocca, pizzichio furfante,
ronzio cristallino, foro sublime
gironzolando si insinua.
Cava di fiori, fiocco spumoso.
Sei tu.

2020: Ombre. (Model: Kani)
Foto
2020: Ombre. (Model: Kani)
Foto
2020: Ombre. (Model: Kani)
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2020: Ombre. (Model: Kani)
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2020: Ombre. (Model: Kani)
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2020: Ombre. (Model: Kani)
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2020: Ombre. (Model: Kani)
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2020: Ombre. (Model: Kani)
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2020: Ombre. (Model: Kani)
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2020: Ombre. (Model: Kani)
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2020: Ombre. (Model: Kani)
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2020: Ombre. (Model: Kani)
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2020: Ombre. (Model: Kani)
Foto
2020: Neve (Model: Laura)
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2020: Neve (Model: Laura)
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2020: Neve (Model: Laura)
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2020: Neve (Model: Laura)
Foto
2021: Rosso (Model: Laura)
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2021: Rosso (Model: Laura)
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2021: Rosso (Model: Laura)
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2021: Rosso (Model: Laura)
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2021: Rosso (Model: Laura)
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2021: Rosso (Model: Laura)
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2021: Rosso (Model: Laura)
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2016: Cuscini (Model: M)
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2016: Cuscini (Model: M)
Foto
2019: Sabbia (Model: M)
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2019: Sabbia (Model: M)
Foto
2022: Muschio Bosco (Model: M)
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2022: Muschio Bosco (Model: M)
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2022: Muschio Bosco (Model: M)
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2022: Muschio Bosco (Model: M)
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2022: Muschio Bosco (Model: M)
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2022: Muschio Bosco (Model: M)
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2022: Muschio Bosco (Model: M)
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2022: Muschio Bosco (Model: M)
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2022: Muschio Bosco (Model: M)
Foto
2022: Muschio Bosco (Model: M)
Foto
disegno

INTIMO

Viaggio nelle anse della costa
tra insenature e scogli,
spiagge e foci.
Io lì dal mare
scruto come migrante
questa terra straniera.
Eppure so di essere stato, un tempo, in quei luoghi
erano miei, miei soltanto
ed ora appaiono come spazi alieni
ad altri appartenuti, di altri casa.
Sbalzato di nuovo in questo mare scuro
son di nuovo straniero nella mia terra.

Disegno

SOSPENSIONE

Abusò di me perché non desideravo.
Spighe e grano
Farina e farro
Spuma di mele
Ne mangiai e non mi volle
Così com'ero non mi volle.
Abusò di me e io non ero.
Sospeso su di un muro a secco
il ferro e l'atto operatorio.
Come trofeo lì sospeso.

Disegno

SCARPE D’OLIO

Chi indossa scarpe d’olio
scivola via,
lungo il portico antico.
Segna e cancella
strani segni
ricoprendo d’unguento
odorando di buono.
Chi indossa scarpe d’olio
scorre via,
lungo viali ombreggiati.
Sistemando mura
e animi silenziosi
riparando fessure
con calce e acqua.
Chi indossa scarpe d’olio
vola via,
su cieli d’argento.
Porta liete notizie,
reca buone nuove
e cesti stracolmi
con fremito d’ali.
Ahimè,
amico mio,
nel mondo di plastica e petrolio
s’è perso il ricordo,
di chi indossa scarpe d’olio,
di cuoio lucido,
di patine sottili,
il frutto di pelle d’animali mitologici.

Breve intervista all'autore

Come descriverebbe il suo lavoro?
Una lunga ricerca di una perfezione che non c’è. Almeno in questo mondo. Un modo per avvicinarsi alla perfezione senza mai raggiungerla. È una ricerca di sé stessi, una mediazione tra te, l’altro e il mondo reale. La natura è perfetta perché non chiede a sé stessa cosa sia la perfezione esistendo così com’è. Noi spezziamo questa continuità e introduciamo una sorta di imperfezione che attiva un confronto, una relazione conflittuale, un moto quasi di rabbia per un mondo e un paradiso perduto per sempre. In questa relazione c’è la nostra produzione artistica e non solo. Inseriamo la nostra produzione fatta anche di oggetti quotidiani che vogliono sostituire la natura con arroganza. E paghiamo questa arroganza ogni giorno con l’insoddisfazione dell’imperfezione. Forse se prendessimo esempio dalla natura non saremmo causa di tanti errori e tanta sofferenza. Non voglio idealizzare la natura che sa essere anche avara e crudele voglio solo trovare un equilibrio senza conflitti. Purtroppo questa ricerca è scatenata da quello che dicevo pocanzi: viviamo un mondo spezzato che è nella nostra natura. In questo circolo vizioso appaiono come per magia le foto.

Parlando delle sue foto come mai emergono tutti questi riferimenti alla pittura? Sempre che alla pittura si richiami.
I pittori e gli artisti in generale cercano nella produzione artistica di rappresentare l’idealizzazione del conflitto che c’è dentro ognuno di noi. Con l’opera artistica si risolve momentaneamente questo conflitto. È un sollievo che cerchiamo disperatamente e che cancella per un istante la sofferenza. L’opera dei grandi maestri del rinascimento italiano ne è un esempio sublime. Lì ritrovo uno spazio, un luogo di ispirazione e di gioia.

Le foto sembrano emergere da un mondo nascosto. È corretta questa interpretazione?
La fotografia è una gestazione, attesa ed infine una nascita. Si tratta di portare al mondo una creazione. In questa estrazione, da questo utero misterioso nascono le mie foto. Dal buio alla luce.

Cosa la ispira dei corpi delle donne? Perché il nudo e a quale scopo?
La donna è la perfezione. Il simbolo della fertilità e della vita. Porta in sé, oltre ogni immaginazione, la continuità della natura e dell’universo. Ha un segreto che rimarrà per sempre nascosto a noi appartenenti al genere maschile ed è questo segreto che vorrei svelare ma che non potrò mai rappresentare. Il nudo ci conduce all’essenza è un disegno è un simbolo, priva lo sguardo da ogni sovrastruttura. Il resto è contorno, sfondo, quasi insignificante.

Qual è il suo standard di bellezza?
Se intendi lo standard attuale, le classiche modelle da rivista che sono bellissime e perfette, no, non è certo quello. Cerco la bellezza della donna e la sua forza sensuale e la sua potenza sperando che emerga e soprattutto che lei mi conceda il privilegio di mostrarla in tutto il suo splendore.

Breve intervista all'autore

Cosa la può veramente scioccare?
Tantissime cose. Penso all’alienazione che viviamo: del denaro, delle cose, della produzione, del lavoro. Ci riempiamo di oggetti inutili e fatichiamo per averli. In questa ansia di possesso e di potere perdiamo tutta la nostra umanità e scateniamo conflitti e sofferenza ovunque.

Cosa la riempie di felicità?
Qualcosa di inaspettato. Sono momenti irripetibili, unici che appaio così nella tua giornata come un miracolo. E sono inafferrabili. Così come appaiono scompaiono ma sono meravigliosi.

Quali sono le cose che la irritano veramente?
La scortesia e la mancanza di empatia. Sono indice di arroganza e di ignoranza. La prova che l’altro in relazione con te non esiste. La colonizzazione dell’umano da parte di un altro umano. La schiavitù dell’altro, chiunque esso sia, considerandolo subumano. I risultati sono visibili oggi nelle guerre che sconvolgono il pianeta.

Cosa vuole mostrare con le foto?
Un po’ di me, un po’ di immaginario, la realtà non vista, un sogno, una speranza di bellezza che esiste ed è qui oggi adesso.

Chi è il suo eroe?
La donna.